Come avvengono le operazioni di pulizia di una camera bianca

Come avvengono le operazioni di pulizia di una camera bianca

A differenza di ciò che avviene per altri ambienti, le operazioni di pulizia di una camera bianca necessitano di seguire delle specifiche e rigorose procedure, al fine di rispettare il grado di pulizia ottimale che è a capo del loro principio di funzionamento. Pertanto, alla base della scelta degli attrezzi e del loro utilizzo, devono necessariamente essere poste come riferimento le normative ISO 14644 e Annex 1; e successivamente, ogni dettaglio deve essere concordato e registrato con i responsabili della qualità della camera bianca. Vediamo allora le principali linee guida da rispettare.

La scelta dei panni

I panni da utilizzare in una camera bianca devono avere una certificazione corrispondente alla Classe ISO della struttura; in tal senso, il rilascio particellare ha un peso molto importante. Per una cleanroom di Classe ISO 3-4-5 si necessitano quindi panni in poliestere a filamento continuo e con bordi tagliati a laser o termosaldati, preferibilmente a doppio strato in modo da assorbire efficientemente le soluzioni acquose e prevenire fenomeni di gocciolamento. Con Classe ISO 5-6 si può utilizzare un panno poliestere e cellulosa, il quale consente un più efficiente assorbimento delle soluzioni acquose. Con una Classe ISO 7-8-9, infine, si necessita di un panno dalle migliori qualità in termini di assorbenza e rimozione dello sporco.

In caso di aree GMP, inoltre, è necessario tenere in considerazione della presaturazione in alcooli: l’acqua deionizzata in questo caso non è ammessa, e si necessita invece di una diluizione in WFI.

Caratteristiche dei disinfettanti da utilizzare in una cleanroom

La scelta dei disinfettanti gioca ovviamente un ruolo fondamentale nella pulizia di una camera bianca. Questi devono essere confezionati in ambiente sterile e successivamente validati per l’utilizzo, il quale avverrà con impiego diretto sulle superfici oppure per nebulizzazione, con il rispetto delle dovute diluizioni. I disinfettanti dovranno poi ruotare periodicamente secondo frequenze stabilite con i responsabili della qualità; deve inoltre essere prevista una rimozione ciclica dei residui lasciati dai disinfettanti sulle superfici, onde evitare lo sviluppo di biofilm contaminanti.

Operazioni di pulizia di una camera bianca

Una sessione ottimale di pulizia in camera bianca prevede di iniziare le attività dall’alto, ossia dal soffitto, per poi procedere, con movimenti verticali dall’alto verso il basso, su pareti, strumenti, mobilia, superfici d’appoggio e infine i pavimenti; questi vanno detersi con movimenti lineari a S. Analogamente, ogni operazione deve iniziare dal punto più lontano della camera bianca e concludersi in prossimità della sua uscita. Importante è anche utilizzare il panno sempre dalla parte pulita, e lavorare a velocità ridotta in modo da evitare turbolenze.

Per maggiori informazioni potete contattare Phamm Engineering.

By |Dicembre 3rd, 2020|LU3G|0 Comments

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